A seguito della segnalazione da parte della scuola dell’infanzia i genitori possono essere chiamati ad intraprendere degli accertamenti.
Come funziona?
Si fa un primo colloquio anamnestico con i genitori che serve per raccogliere le informazioni necessarie e per avere uno spazio dedicato solo agli adulti. Successivamente si procede con la valutazione.
Cosa si fa in una valutazione neuropsicologica?
L’obiettivo è quello di fare una fotografia delle competenze del bambino, si cerca in particolare quali sono le potenzialità e cosa sta creando una situazione di difficoltà. La modalità deve tenere conto di alcuni aspetti:
- il primo è che trattandosi di bambini l’approccio cerca di essere il più ludico possibile per non far pesare al bambino il contesto di indagine;
- se il bambino, e soprattutto la famiglia, è sereno allora emergono più facilmente gli aspetti naturali che il bambino mostra in un contesto conosciuto;
- ‘valutazione’ di per sè è una brutta parola perchè mette subito in allerta rispetto a quello che si può trovare, l’unico senso che attribuiamo è che il nostro obiettivo è quello di trovare strategie e modalità quindi per cominciare abbiamo bisogno di raccogliere delle informazioni.
E poi?
Quando la valutazione è terminata si progetta un piano di intervento che prevede sempre di coinvolgere il genitore, di tenerlo informato e di renderlo parte attiva del percorso del proprio figlio.
