scuola primaria

I bambini lenti a scuola

Nella nostra esperienza clinica ci capita spesso di sentir parlare di bambini lenti.

I genitori ci riportano storie di bambini lasciati in classe a finire durante la ricreazione, sgridati perché non si muovono, costretti a recuperare a casa quello che non viene fatto a scuola. Altrettanto spesso ci viene detto con convinzione che la lentezza è una questione di impegno, come se in qualche modo il bambino scegliesse deliberatamente di non muoversi. Alcune di queste storie arrivano già segnate dalla scuola dell’infanzia: lavori non finiti, distrazione, concentrazione altalenante, deliberato rifiuto. Il primo pensiero, non si sa perché, è quello di credere che il bambino non voglia applicarsi, non si sospetta nemmeno che ci possa essere una difficoltà e questo, a nostro parere, è grave. La tendenza è quella di aspettare, perché il bambino è ‘piccolo’ e ha bisogno di maturare. D’altra parte se ha questa necessità, cioè quella di crescere, non si capisce perché debba essere colpa sua se non riesce. La brutta notizia è che nella maggior parte dei casi la lentezza tende a peggiorare in primaria, no sparisce da sola. Questo perché se è una lentezza esecutiva, cioè proprio specifica nel programmare l’attività motoria (spesso di tipo grafico), quando le competenze aumentano, tende ad aggravarsi. Più cose da fare, più controllo da impiegare, maggiori informazioni da gestire, uguale stanchezza.

Questo per dire che attendere potrebbe essere peggio, traducendosi poi in una lotta contro il tempo per inseguire le competenze della classe.

Cosa fare dunque? Chiedere una valutazione e togliersi il dubbio è una soluzione, se ci sono delle fragilità possono essere colmate, se c’è un problema negarlo non aiuterà, e se non c’è niente ci si sarà tolti il pensiero. Comunque sia, la cosa più importante in assoluto è quella di non pensare che sia una questione di impegno e per questo dare la colpa ai bambini.

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La scuola mi ha consigliato una valutazione

Niente panico! Siamo in aria di valutazione e scrutini e le insegnanti durante i colloqui hanno voluto segnalare una difficoltà perché ritengono sia opportuno un approfondimento per il tuo bambino

Prima di dare tutto per scontato è indispensabile andare a fondo in modo da accertare se la difficoltà esiste oppure no.

Come si fa? Prendendo appuntamento da uno psicologo, meglio se specializzato in neuropsicologia e difficoltà scolastiche. Lo psicologo parlerà prima con entrambi i genitori per un colloquio anamnestico approfondito così da avere le informazioni che gli servono per indagare al meglio la situazione.

Dopo di che si procede con la valutazione neuropsicologica; per quanto la parola valutazione possa spaventare, non è altro che uno strumento per rendersi conto, a seconda della situazione, di quale problema si sta parlando. Ci possono volere anche 6 incontri perciò alcuni colleghi propongono dei pacchetti. La valutazione consiste nella somministrazione di una serie di test che hanno lo scopo di fare una sorta di fotografia sulla prestazione rispetto alla popolazione di riferimento, cioè i bambini che hanno età simile o che hanno lo stesso livello di scolarizzazione.

Alla fine della somministrazione, viene redatto un piano di intervento o comunque viene fornita una restituzione che ha il compito di mettere in luce punti di forza (soprattutto) e aree fragili su cui è indispensabile lavorare.

Cosa succede se lascio stare? Che se il problema c’è, poi nel tempo potrebbe consolidarsi e poi si fa più fatica a sistemarlo o comunque le difficoltà possono sommarsi creando un effetto valanga.

Per dubbi e perplessità: contattaci saremo felici di rispondere!

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I Test in Psicologia

Perché si usano dei test? I test sono standardizzati dal punto di vista psicometrico e servono al clinico per farsi un’idea della prestazione riportata dal bambino o dal ragazzo.

I risultati dovranno poi essere confrontati con la popolazione di riferimento, i bambini o ragazzi che hanno cioè pari età e scolarizzazione.

Alla fine il clinico dovrà stilare un piano di intervento; sulla base delle sue rilevazioni offrirà alla famiglia un progetto nel quale saranno messi in campo tutti gli elementi importanti