Niente panico! Siamo in aria di valutazione e scrutini e le insegnanti durante i colloqui hanno voluto segnalare una difficoltà perché ritengono sia opportuno un approfondimento per il tuo bambino
Prima di dare tutto per scontato è indispensabile andare a fondo in modo da accertare se la difficoltà esiste oppure no.
Come si fa? Prendendo appuntamento da uno psicologo, meglio se specializzato in neuropsicologia e difficoltà scolastiche. Lo psicologo parlerà prima con entrambi i genitori per un colloquio anamnestico approfondito così da avere le informazioni che gli servono per indagare al meglio la situazione.
Dopo di che si procede con la valutazione neuropsicologica; per quanto la parola valutazione possa spaventare, non è altro che uno strumento per rendersi conto, a seconda della situazione, di quale problema si sta parlando. Ci possono volere anche 6 incontri perciò alcuni colleghi propongono dei pacchetti. La valutazione consiste nella somministrazione di una serie di test che hanno lo scopo di fare una sorta di fotografia sulla prestazione rispetto alla popolazione di riferimento, cioè i bambini che hanno età simile o che hanno lo stesso livello di scolarizzazione.
Alla fine della somministrazione, viene redatto un piano di intervento o comunque viene fornita una restituzione che ha il compito di mettere in luce punti di forza (soprattutto) e aree fragili su cui è indispensabile lavorare.
Cosa succede se lascio stare? Che se il problema c’è, poi nel tempo potrebbe consolidarsi e poi si fa più fatica a sistemarlo o comunque le difficoltà possono sommarsi creando un effetto valanga.
Per dubbi e perplessità: contattaci saremo felici di rispondere!
